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Dossier

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Le guerre di Bush: Iraq, Iran, Libano e Siria

 

 

La strategia dell'amministrazione Bush in Medioriente rispetta quasi perfettamente le raccomandazioni contenute in uno studio commissionato dal Governo israeliano più di 10 anni fa. E non poteva essere diversamente perchè i consiglieri del Governo isrraeliano e del Governo USA sono praticamente le stesse persone.

 

Dossier

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I migliori Video Riduci

Ossin Video
Serge
serge-080-2.jpgAfrica - E' scappato dalla guerra quando era bambino, per sfuggire alla morte o all'arruolamento forzato. E' scappato per quattro anni, dormendo sotto le stelle e mangiando quando capitava. Ora è in Marocco, rifugiato-bambino  riconosciuto dalle Nazioni Unite:  gli hanno dato un tesserino e un assegno di meno di 50 euro al mese, destinato a finire perché ha appena compiuto 18 anni.  Storia di Serge, un bambino che ha avuto la sfortuna di nascere in Africa.

(Serge,  foto ossin)


 


La Sinistra

roma-004-2.gifItalia - 11 ottobre 20008 - Prima manifestazione della sinistra dopo la sconfitta elettorale dello scorso aprile. Tantissime persone (300.000), pochi gli slogan e nessuna conclusione politica. Una sola certezza: la sinistra in italia è comunista.

 

(La manifestazione di Roma dell'11 ottobre, foto ossin)

 

 

Video

Guelmin

P1010462---15.gifSahara occidentale - Abbiamo ricevuto le foto di una manifestazione a Guelmin (nel sud Marocco), per protestare contro la condizione dei prigionieri politici saharaoui nelle carceri marocchine. I volti sono cancellati per non esporre i manifestanti a possibili rappresaglie.

 

La condizione dei prigionieri saharaoui


english


Foto 1


Foto 2

Golpe in Mauritania

poliziotti in mauritania.bmpMauritania - Sembra chiaro che il colpo di Stato del 6 agosto in Mauritania sia stato favorito, se non influenzato, dal Marocco in funzione anti-algerina, per assicurarsi l'amicizia del paese vicino sulla questione dell'occupazione del Sahara. Ma, nonostante l'appoggio del Regno marocchino, i golpisti mauritani restano isolati sul piano internazionale e intanto a Nouakchott cominciano le manifestazioni per la democrazia...
Un articolo di Le Journal Hebdomadaire ed un dispaccio di AFP, tradotti in italiano a cura di ossin.

 

(Nella foto, poliziotti in azione a Nouakchott)


La mano invisibile del Marocco


Scontri a Nouakchott


Heurts à Nouakchott

Adieu, le marchè!
11253.jpgAnalisi - E’ finalmente successo, come previsto, come avevano previsto in tanti, in troppi, il mercato è in crisi. Ma non vogliamo soffermarci sulle modalità di questa crisi, sulle ragioni o sulle cause, molti ne hanno parlato. Questa volta la crisi era già di dominio pubblico da mesi e, per chi svogliatamente si intendesse un po’ di economia, da anni. Questa volta non c’era una Cassandra.....segue
Immigrazione in Africa

xenofobia in sudafrica.bmpAnalisi - Non è vero che l'Africa è solo un paese di emigrazione, l'immigrazione interna è di gran lumga più imponente di quella che si riversa in Europa. E provoca tensioni e reazioni xenofobe non diverse da quelle che si registrano sempre di più nei ricchi paesi occidentali. Un articolo di Jeune Afrique, tradotto in italiano a cura di ossin.

 

(Nella foto, immigrato dello Zimbabwe dato alle fiamme in una township sudafricana)


Sogni e vicissitudini degli immigrati interni


Reves et déboires des immigrés de l'intérieur

Mahjoub Mleiha
Marocco - Anche Estudios sin Fronteras sta seguendo con estrema preoccupazione la costante aggressione dei diritti umani nei confronti degli studenti universitari saharawi in Marocco. 


Reportage (spagnolo)
La foresta

foresta 2.bmpCamerun - Lo sfruttamento selvaggio del patrimonio boschivo del Camerun è un crimine contro l'umanità. Realizzato da multinazionali occidentali, viene favorito da funzionari corrotti e da un governo in cerca di appoggi politici in occidente. Un articolo di Jean Marc Soboth per ossin ed il rapporto (in francese) di Les Amis de la Terre.


Il saccheggio della foresta

 

Le pillage de la foret

 

Rapport

 

Ecuador

correa.bmpEcuador - Benvenuti nel «socialismo del XXI secolo», benvenuti nel paese che ha il dollaro come moneta ma il benessere di tutti come fondamento, dove c'è (per poco) la più grande base militare americana della costa del Pacifico ma dove la natura diventa titolare di diritti e lo stato controllerà petrolio e telecomunicazioni. Il referendum approva la nuova costituzione, l'Ecuador è il primo paese della ola di sinistra latinoamericana a rifondare se stesso. Il giovane presidente Rafael Correa (45 anni, ex seminarista, studi economici negli Usa) arriva più lontano dei più radicali colleghi vicini.

Riceviamo da Davide Matrone, in Ecuador nei giorni della vittoria del "Sì", una testimonianza che volentieri pubblichiamo.

 

(Nella foto, Rafael Correa)

 

Il trionfo di oggi

Il blogger

mohamed erraji a la sbarra.bmpMarocco - Un'altra storia che ha fatto indignare il mondo: Mohamed Erraji è stato arrestato e condannato a due anni di prigione (all'esito di un processo sbrigativo nel corso del quale non gli è stato dato nemmeno il tempo di niminare un avvocato), per avere criticato l'abitudine reale di distribuire favori e prebende. Nell'occasione Mohamed VI aveva concesso una licenza di taxi ad un vigile urbano, solo perché aveva lodato il principino Moulay El Hassan.
La pressione internazionale ha avuto questa volta effetti positivi: il 18 settembre scorso la Corte di Appello di Agadir ha annullato la vergognosa sentenza di primo grado. I fatti negli articoli apparsi su Tel Quel (tradotti in italiano a cura di ossin)

 

Il blogger ed il re

 

Le blogueur et le roi

 

Intervista a Mohamed Erraji

 

Editoriale

 

Edito

Cameroun

NTF-1.gifCamerun - Nel paese dell'eterno presidente Paul Biya, che ha appena fatto approvare una legge di riforma costituzionale per potersi presentare candidato anche alle prossime presidenziali del 2011, i fautori dell'alternanza si organizzano in sette e logge massoniche. Ma non c'è da sperare, si tratta dei funzionari governativi che si sono arricchiti con la corruzione e le malversazioni. Un'articolo sul gruppo G11 del giornalista camerounese (amico di ossin) Jean Marc Soboth

 

(nella foto, Jean Marc Soboth)

 

Colpo di Stato permanente

 

Coup d'Etat permanent

Repressione a Smara

a-9.gifSahara Occidentale - L'occasione è stata la visita dei militanti di Front Line ai territori occupati. A Smara i ragazzi saharaoui hanno fatto delle manifestazioni pacifiche e la polizia è intervenuta massicciamente. Decine i feriti, decine le case saccheggiate, decine gli arresti. Pubblichiamo il comunicato della ASVDH (tradotto in italiano a cura di Ossin) e le foto che testimoniano le brutalità poliziesche.

 

(nella foto, le ferite di uno dei mlitanti di Smara)

 

Nuove violazioni dei diritti umani a Smara

 

Des nouvelles violations des droits de l'homme à Smara

 

Foto

Conflitti etnici

Analisi - Come prevenire il conflitto etnico? Un'analisi, a partire dalle esperienze del Kosovo e della Macedonia, di Steven L. Burg, professore di Scienze Politiche presso la Brandeis University a Waltham, Massachusset. (tradotto da Gianmarco Pisa per ossin).


Prevenire il conflitto etnico

Bolivia e Russia, nemici strategici
capt.b303487dfb7848e4aea3eb1290f0aa58.russia_georgia_mosb103.jpgAnalisi - Leggendo le dichiarazioni e le opinioni di dirigenti e giornalisti appartenenti ai centri regionali maggiormente coinvolti (Russia e Brasile) nelle due crisi attuali (Ossezia del Sud e golpe in Bolivia), si comprende che é in atto una contesa di piú vasta portata, che trova le sue origini direttamente nell'emergente ordine multipolare.


(ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov)



Studenti di Marrakech

maj-11-ok.gifMarocco - Gli arresti indiscriminati degli studenti di Marrakech, dopo le manifestazioni del 14 e 15 aprile (v. rapporto ossin di giugno), hanno finalmente raggiunto le pagine dei giornali marocchini. Almeno quelle non conformiste di Tel Quel. Pubblichiamo un articolo apparso sul numero 26 luglio/2 agosto 2008, tradotto in italiano a cura di ossin.

 

(Poliziotti durante una manifestazione, foto ossin)

 

Cadi Ayyad. Gli studenti contrattaccano


Cadi Ayyad. Les étudiants contre-attaquent

Antisemitismo

Eric Hazan.bmpFrancia - Diverse voci si levano finalmente contro la persecuzione giudiziaria promossa in Francia da Associazioni ebraiche non particolarmente stimate, oltre che da "intelletuali" alla moda, contro chiunque osi condannare la politica dello Stato di Israele. L'accusa è sempre la stessa: antisemitismo. Interessante notare che nel mirino di questa "polizia dell'ortodossia" ci siano quasi sempre degli altri ebrei, naturalmente critici nei confronti dell'occupazione dei territori palestinesi.
Pubblichiamo un articolo apparso sul Quotien d'Oran, un altro apparso su L'Expression ed un contributo di Eric Hazan (direttore della casa editrice La Fabrique), contenuto nel volume "Antisémitisme: l'intolérable chantage", La Découverte, Paris, 2003. Tutti tradotti in italiano a cura di ossin.

 

(nella foto, Eric Hazan)


Le indignazioni selettive


Una nuova inquisizione?


Dal ricatto alla persecuzione giudiziaria

Incredibile

trifi.jpgTunisia - Incontro a Tunisi con Mokhtar Trifi, presidente della Ligue Tunisienne pour la défense des droits de l'homme (LTDH), in una sede ampia ma completamente vuota. Dal 2005 la polizia ne impedisce l'ingresso a chiunque.

 

(Mokhtar Trifi, foto ossin)

 

L'incredibile realtà tunisina

Tunisia

tunisi-011.jpgTunisia - Dietro la vetrina delle vacanze a basso costo e di un popolo cortese e ospitale, la Tunisia cova una crisi sociale drammatica. E conosce una democrazia solo formale e autoritaria. Incontro a Tunisi con un avvocato che non vuole sia reso noto il suo nome; parliamo della feroce repressione a Ghafsa e dei processi-farsa che ne sono seguiti.

 

(L'Avenue Bourguiba a Tunis, foto ossin)


La calma é stata ristabilita

                                                                                                                                                                                         
Brahim Sabbar
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L’Osservatorio Internazionale é una delle associazioni che hanno promosso la Campagna
internazionale per la liberazione di Brahim Sabbar e di tutti i prigionieri politici nelle carceri marocchine.
Chiunque può partecipare alla campagna inviando il testo dell’appello (in francese) agli
indirizzi (fax o mail) indicati nella informativa.

Il Comitato di coordinamento
Tlf : 34 928240884
Fax : 34 928248659
Email: cppsaharaui@gmail.com

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Interview saharawi

OSSIN ha intervistato Elghalia Djimi, vicepresidente dell'associazione saharawi delle vittime delle violazioni commesse dallo Stato marocchino. Ci ha parlato della sua sparizione durata dieci anni, delle torture subite... 

 

video (francese)

 

 

 

 

 

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