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Riconciliazione

algeria.bmpAlgeria - Il recente attentato ad Issers (in Kabilya) ha provocato 43 morti e 45 feriti. Sotto accusa é la politica di riconciliazione nazionale, accusata da larga parte dell'opinione pubblica di aver ridato fiato ai terroristi in fuga ed agli islamisti in disarmo. Un editoriale di Mustapha Hammouche sul quotidiano algerino La Liberté, tradotto in italiano a cura di Ossin.


Riconciliazione da cimitero

Réconciliation de cimetière

Lounes Matoub

608317321.jpgAlgeria - Tra le polemiche, ieri si é aperto a Tizi Ouzou il processo per l'omicidio di Lunes Matoub, il cantore della cultura berbera, ucciso dai terroristi il 25 giugno 1998. Per sapere chi era Matoub, vedi ossin alla pagina http://nuke.ossin.org/Default.aspx?tabid=298
Pubblichiamo la cronaca in un articolo apparso sul quotidiano algerino La Liberté, tradotto in italiano a cura di ossin.

 

(nella foto, Lounes Matoub)

 

Chi sono gli assassini di Matoub?

 

Qui sont les auteurs de l’assassinat de Matoub ?

 

Crisi 2

s.jpgAlgeria - La crisi si manifesta in Algeria con esplosioni di violenza giovanile. Migliaia di ragazzi senza futuro si scontrano con le forze dell'ordine, ora per ragioni sociali, ora per conflitti interetnici, ora perché la squadra di calcio è stata retrocessa. L'analisi in un articolo di Jeune Afrique, tradotto in italiano a cura di ossin. 

 

(Nella foto, scontri a Oran)

 

Perché la piazza si infiamma

Harraga

algeria.gifAlgeria - Harraga in arabo significa "colui che brucia". Ma oggi l'espressione indica le migliaia di giovani algerini, dai 20 ai 30 anni, che partono su imbarcazioni di fortuna da Annaba, destinazione Sardegna. Nel febbraio scorso RAI 3 ha trasmesso un bel documentario del regista algerino Ahmine Lemnaouer su questo fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più ampie. Lo proponiamo insieme ad un'intervista del regista al quotidiano di Algeri La Liberté (tradotto in italiano a cura di ossin).

 

(nella foto, Ahmine Lemnaouer)


Gli Harragas di Annaba (video)


In Italia sfruttati e maltrattati


En Italie exploités et maltraités

Liberté

liberte2.gifAlgeria - Il quotidiano di Algeri, La Liberté, si occupa nel numero del 4 febbraio 2008 di Ossin, con un servizio sull'ultima misisone in Marocco e Sahara Occidentale dal 5 al 15 gennaio 2008.
Pubblichiamo l'articolo, tradotto in italiano a cura di ossin.


Missione in Sahara


Mission au Sahara

Sarkozy ad Algeri

bouteflika-2.gifAlgeria - La visita di Sarkozy ad Algeri è stata l'occasione di fare il punto sui rapporti bilaterali tra Francia e Algeria e sul progetto di Unione Mediterranea, tanto sponsorizzato dal presidente francese, ma dai contorni ancora incerti ed oscuri. Un articolo sull'ultimo numero di Afrique Asie, tradotto in italiano per ossin da Rosanna Cimino

 

(Nella foto, il presidente algerino M.Abdelaziz Bouteflika)


L'Algeria, al cuore del Mediterraneo


L'Algérie, au coeur de la Méditerranée

Attentati Algeri

i-due-2.gifAlgeria - Nuovo terribile attentato nella capitale. Due autobombe sono esplose a dieci minuti di distanza l'una dall'altra. Per ore fonti sanitarie e delle forze di sicurezza hanno parlato di decine di vittime, fino a 67 morti e un centinaio di feriti. In serata il ministro dell'Interno Yazid Zerhouni ha fornito un bilancio ufficiale, per quanto ancora provvisorio, di 22 morti, tra i quali 12 funzionari Onu, e 177 feriti. La responsabilità dei due attentati è stata rivendicata con un comunicato su internet da Al Qaeda per il Maghreb islamico (nuovo nome del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento). Sembra si sia trattato di una disperata prova di forza dopo i colpi ricevuti dalla forze di sicurezza negli ultimi mesi, ma cresce la richiesta di misure drastiche contro il terrorismo. Su La Libertè, quotidiano di Alger, un editoriale e le cronache (traduzione a cura di ossin).

 

(nella foto, i due kamikaze di Alger)


editoriale


Algeri, il giorno dopo


Il dettaglio che turba gli inquirenti


Il profilo del kamikaze Rabah Bechla

28 Aprile 2007

76179.jpg28 aprile 2007 Algeria - Abbattuto, durante uno scontro con l'esercito, Samir Mossab, numero 2 del Gruppo salafista di preghiera e combattimento (GSPC), ma vero capo operativo dell'organizzaizone terrorista. Ventiquattro ore dopo, le forze di sicurezza uccidono anche Grimèche Azzedine, detto Djelloul, considerato il numero 2 del "katibat" el-Ansar, il più importante dell'ex-GSPC.

 

(nella foto: Samir Mossab)


La Libertè

Tensione tra USA e Algeria

75870.jpgAlgeria - Incontro ad Algeri tra Clint Williamson, inviato da Condoleeza Rice, e il ministro degli esteri Mohamed Bedjaoui, in un momento acuto di tensione tra i due paesi. Fatti recenti, come la gaffe dell'ambasciatore USA e le posizioni di Abrams Elliot sul Sahara, e problemi più datati: la liberalizzazione dei cieli, l'adesione dell'Algeria al WTO, la nuova legge sugli idrocarburi che pone un limite allo strapotere delle multinazionali del petrolio. Vera questione di fondo, però, è la volontà di indipendenza dell'Algeria e la difesa orgogliosa della sua sovranità nazionale.

 

(nella foto: Condoleeza Rice)


Rice veut calmer le jeu avec Alger


traduzione in italiano

Tamazight

16.jpg20 aprile 2007 Algeria, Kabylie - Quest’anno a Tizi Ouzou la commemorazione del 27mo anniversario della Primavera berbera dell’aprile 1980 si fa sotto il segno della sobrietà ...segue

 

(nella foto: Lounès Matoub)

 

la primavera berbera del 1980

 

Chi era Lounès Matoub

 

ascolta "Tizi Ouzou" di Idir

17 aprile 2007

75632.jpg 17 aprile 2007 Algeria - Il Ministro degli esteri convoca l'ambasciatore nordamericano per chiarimenti, dopo la nota allarmista divulgata nei giorni scorsi dall'Ambasciata USA (vedi ossin: 15 aprile 2007). Il gesto è stato grave e inusitato: Samar Smati, su La Liberté, si domanda quali ne possano essere le vere ragioni. Gli USA sono irritati con Algeri per l'esclusione della Bechtel (impresa vicina ai neocon dell'Amministrazione Bush) dal colossale progetto dell'autostrada Est-Ovest. Sono irritati dalla nuova legge sugli idrocarburi che limita lo strapotere delle compagnie petrolifere. E dal rifiuto dell'Algeria di ospitare una base nordamericana sul suo territorio.

 

(nella foto: il presidente nordamericano Bush e quello algerino Bouteflika)

La Liberté 

NO al terrore

1.jpg 16 aprile 2007 Algeria - Quasi una settimana dopo i sanguinosi attentati di Algeri, il cui bilancio di vittime è oramai di 33 morti e 222 feriti, la società civile scende in piazza oggi a Boumerdès, Bouira e Béjaïa, in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime. E per gridare NO al terrore.

15 aprile 2007

1-14042007.jpg15 aprile 2007  Algeria – Dopo gli attentati terroristici di Algeri, ci si interroga sulle nuove strategie degli islamisti

Le Quotidien d’Oran

 

La Liberté

 

G.P. Calchi Novati, sul Manifesto del 13 aprile

 

E sulla linea di riconciliazione nazionale voluta dal Governo e approvata da un referendum popolare

 

Mustapha Hammouche

 

Intanto l’ambasciata USA di Algeri crea allarmismo, diffondendo notizie infondate su altri attentati. L’Ambasciatore è stato convocato dal Ministro degli Esteri per fornire spiegazioni, ma la stampa si domanda se per caso non stia facendo il gioco dei terroristi.

El Watan

 

La Liberté

 

12 aprile 2007 - Alger

75404.jpgAlgeria, Alger - Almeno ventiquattro persone sono rimaste uccise e 222 ferite nella mattinata di mercoledì a Algeri in due attentati con auto-bombe guidate da kamikaze e rivendicati poco dopo da Al-Qaida del Maghreb. Un’azione diversiva nel momento in cui l’esercito è impegnato da venti giorni in una vasta operazione di controllo in Kabilie (a est della capitale), nella regione di Béjaia, dove diverse migliaia di militari e membri dei Gruppi di legittima difesa (GLD – forze ausiliarie) braccano un centinaio di elementi armati appartenenti al Gruppo salafista per la predicazione e il combattimento (GSPC).

 

La notizia nei dispacci dell’AFP


Editoriale de La Libertè del 12 aprile 2007


“Terrorismo e smarrimento” di Mustapha Hammouche

 

Un'analisi di Le Monde Diplomatique, novembre 2006


“Pourquoi cette pluie?” di Idir

 

 

 

vignette algerine

dilem.jpgAlgeria – Un pesce d’aprile appeso dietro le spalle di un palestinese. Il titolo della vignetta apparsa il 1^ aprile sul quotidiano La Liberté: "I capi di Stato arabi, uniti dietro i palestinesi".

 

Come si ride in Algeria