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Dibattito sulla Cina
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Tibet - Il deputato socialista francese Jean-Luc Mélenchon spiega, in un articolo dell'ultimo numero di Afrique Asie, perché è contrario al boicottaggio dei Giochi olimpici di Pechino e perché il regime del dalai lama non ha niente di affascinante. La traduzione in italiano è a cura di ossin.
(nella foto, proteste anticinesi a Parigi)
Perché sono contrario
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Cina - Davvero Mao uccise milioni di persone durante il Grande Balzo in avanti? I grandi leader dell'epoca post-coloniale sono stati tutti abbattutti dall'alleanza tra Imperialismo e élites interne pronte a svendere il proprio paese. Forse in Cina le cose sono andate diversamente, ma è innegabile il tentativo congiunto da parte dell'Occidente e dei neocapitalisti cinesi di affossare l'eredità maoista. Tutto ciò condito con una salsa amara assaggiata spesso: una sfilza di giornalisti e analisti che si ripetono l'un l'altro delle "verità" e dei "dati" che poi ad un'analisi dei fatti si rivelano campati in aria. Un'analisi di Jospeh Ball, assolutamente da non perdere.
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Cina - Vi presentiamo un commento orale dell'articolo scritto da Wang Lixiong sul Tibet. Wang Lixiong è un detrattore di Mao Zedong, ma si è posto anche in contrapposizione al regime di Deng Xiaoping e dei suoi successori. Nell'articolo, scritto nel 2002 per "New Left Rewiew" e riproposto in questi giorni dalla rivista nordamericana, Wang Lixiong esprime una posizione abbastanza originale e fa luce su alcuni aspetti celati da entrambe le parti in causa.
P.S. Questo è il primo tentativo di podcasting di Ossin.org, vi invitiamo e segnalarci eventuali errori, buon ascolto!
Riflessioni sul Tibet (43 MB - 46.38 minuti) (una volta andati sul link, inserire le tre lettere che vi saranno mostrate e infine attendere circa 30 secondi prima che il file venga scaricato automaticamente)
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Cina - A Parigi il percorso della fiamma olimpica è stato interrotto varie volte, lunedì 7 aprile, da incidenti che hanno opposto militanti pro-tibetani ed esponenti di Reporters sans frontières (RSF) alle forze dell’ordine. Questa la cronaca su Le Monde, che nulla dice però del folto pubblico (senz'altro più numeroso degli sparuti contestatori) che invece applaudiva al passaggio del simbolo olimpico, né del volto terrorizzato della tedofora in sedia a rotelle aggredita dagli attivisti per la libertà. Né degli spettaori cinesi che scandivano ironicamente lo slogan: "Libertà per il Tibet e libertà per la Corsica". Un commento di ossin su queste manifestazioni di regime e sul ruolo di Reporters sans frontières.
(nella foto, un momento delle manifestazioni parigine)
Manifestazioni di regime
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| Il punto di vista indiano sulla questione tibetana
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India - Di ritorno dall'India, Gianmarco Pisa approfondisce l'approccio indiano alla "questione tibetana": un ampia parte della società indiana non si appiattisce sulla posizione occidentale, bensì affronta la questione da un punto di vista "panasiatico" e non potrebbe essere altrimenti visto che come tutte le grandi culture asiatiche anche l'India è composta da numerose etnie, e minoranze linguistico-religiose.
Lo sguardo obliquo: auto-determinazione e trionfo dell’ “ideologico” nella questione tibetana
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Cina - L'Italia di Bolzaneto, l'Italia dei partigiani della repressione e dell'omicidio di Carlo Giuliani si scandalizza per la repressione delle proteste in Tibet; proteste definite "non violente", che così non violente non sono....
visita il link (Youtube)
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| Depoliticizzazione della Politica
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Cina - Perché oggi gli anni Sessanta sembrano essere più un argomento occidentale che asiatico? Come possiamo allora comprendere la politicizzazione del periodo post – bellico? Un articolo dell'intellettuale cinese Wang Hui (Redattore della rivista Dushu) che risponde a molti quesiti riguardanti la politica cinese e occidentale.
(Pechino, ChaoYang District - foto ossin)
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Cina - Qual'è il sistema sociale e politico che difende il Dalai Lama? Da dove vengono lui ed il suo Governo in esilio? Che programma politico sostengono e perchè lo scontro con la Cina? Chi è questo astuto stratega del marketing politico?
articolo
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| Riforma del sistema finanziario internazionale
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Cina - Economista: Stati Uniti e Cina dovrebbero unirsi per la riforma del sistema finanziario mondiale
Gli Stati Uniti e Cina dovrebbero unirsi in uno sforzo di riforma del sistema finanziario mondiale, che si trova attualmente nella più grave crisi degli ultimi secoli, ha affermato sabato un noto economista americano...segue
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Cina: la liberalizzazione rischiosa e ad alta crescita è l’unica alternativa?
Negli ultimi anni la Cina ha accelerato la sua corsa per il raggiungimento dello status di superpotenza economica nel panorama mondiale. Mentre l’economia cinese si globalizza, gli importanti cambiamenti avvenuti nei suoi mercati finanziari hanno, da un lato, aperto nuove opportunità di espansione all’estero ma, dall’altro, hanno esposto il Paese ad un rischio sempre più elevato di crisi finanziarie.
analisi (di James Petras)
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| 17° Congresso Partito Comunista Cinese
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Il 17° Congresso del Partito Comunista Cinese
Il 17° Congresso del Partito Comunista Cinese si terrà il 15 Ottobre di quest’anno.
Ossin ha deciso di esprimere la propria posizione riguardo alla situazione della Cina attuale. Con questo articolo si vuole dare un contributo al vivace dibattito che coinvolge i sinologi e gli scienziati politici sulla questione della "Transizione" e delle prospettive della Cina.
articolo
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Cina e Vietnam tra amore e odio
Articolo interessante sulle relazioni tra due paesi appartenenti al Polo confuciano
articolo
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Alcuni spunti d'interpretazione
Secondo David Gosset (Asia Times) dobbiamo prepararci ad accogliere un nuovo mondo con caratteristiche cinesi sebbene ancora oggi in Occidente sussista una notevole ignoranza del mondo sinico. Qualcuno ha detto che la Cina è solo un altro Stato particolarmente omogeneo come la Corea del Sud, il Giappone o il Vietnam, ma la Cina è, mutatis mutandi, l’Europa dell’Asia, in sintesi è un continente. Non c’è un solo mercato cinese, ci sono più Cine e l’obiettivo della leadership cinese è di mantenere l’equilibrio tra questi mondi e di assicurare ad un quinto dell’umanità livelli decenti di vita. L’idea generale è che la Cina cambierà grazie all’influsso delle idee occidentali, ma il fenomeno cui si assiste è diverso, infatti la Cina sta “traducendo” questi influssi culturali sinizandoli. La globalizzazione non significa l’occidentalizzazione. Il mondo non sta integrando la Cina, ma è la Cina stessa il co-architetto di questo mondo. Inoltre non si dovrebbe parlare di crescita della Cina senza affrontare anche il problema della crescita e dell’affermazione del mondo sinico in genere. La democratizzazione con caratteristiche cinesi arricchirà il vocabolario dei politologi. Bisogna anche evitare di confondere la Cina con l’India come stanno facendo numerosi giornali che parlano sempre più spesso di “Chindia”.
articolo (inglese)
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8 Aprile 2007 - Cina
In Cina il problema demografico è gigantesco. Ye Tingfang, membro dell'accademia di Cina e specialista di Kafka, facendo l'analisi della questione chiede un alleggerimento della politica del "figlio unico" ...segue
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| Sindacati contro Corporations
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6 Aprile 2007 - Cina
I Sindacati cinesi alle prese con le Corporations americane
La rivista americana Truthout fa una riflessione interessante sulla peculiarità degli effetti che hanno le rivendicazioni salariali cinesi sul resto del mondo.
In Cina si sta discutendo sull'introduzione di una nuova legge del lavoro che permetta ai lavoratori di elevare la propria condizione non solo economica, ma anche sociale. Tuttavia le Corporations americane sono impegnate in una guerra senza quartiere per mantenere i propri privilegi. I Sindacati di tutto il mondo e le associazioni per i diritti umani stanno a guardare con apprensione. La battaglia dei lavoratori cinesi è fondamentale per il resto del mondo, infatti le condizioni di lavoro dei cinesi abbassano gli standard mondiali. Le paure che ha suscitato la Cina sono state provocate proprio da questa "precarietà totale" sul lavoro che permetteva lo sfruttamento. Per 20 anni la Cina ha attratto enormi capitali, ed oggi fornisce il 25% della forza lavoro mondiale. Ma oggi il gap tecnologico è sostanzialmente ridotto, la moderninzzazione è completata e nelle zone costiere c'è una numerosa classe operaia.
Truthout (italiano)
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3 Aprile 2007 - Islamabad
Il Ministro degli Affari esteri cinese, Li Zhaoxing, in visita a Islamabad il 1 e 2 Aprile, ha annunciato insieme al suo omologo pakistano la prosecuzione della cooperazione tra i due paesi e il rinforzamento del partenariato strategico. Molti hanno visto questa iniziativa come una risposta contro Nuova Dehli e all' "Asse della Democrazia" annunciata pochi giorni fa.
Courier du Vietnam (francese)
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Cina, 30 Marzo 2007 - Diritti sociali
Il Quotidiano del popolo denuncia la violazione dei diritti sociali dei lavoratori da parte di alcune multinazionali straniere nel Guandong. Mc Donald’s, KFC e Pizza Hut sono accusate di pagare salari inferiori a quelli stabiliti dalla legge e di non garantire l’assistenza sanitaria e di disoccupazione. I salari si aggirano tra 1,5 e 3,5 yuan per ora, l’orario di lavoro raggiunge le 7 ore giornaliere.Tutto questo in violazione delle leggi in vigore nella provincia del Guandong, che fissano il salario minimo a 7,5 yuan/ore.
articolo (inglese)
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