Israele – La notizia è oramai nota: un rapporto redatto dalle 16 agenzie di Intelligence nordamericane sostiene che l’Iran ha interrotto il programma nucleare militare fin dal 2003 (confermando le valutazioni del direttore dell’AIEA, el Baradei). E’ anche noto che Facciadibronzo-Bush ha già dichiarato che lui se ne frega e che, se Teheran ha congelato le ricerche nucleari, vuol dire che prima le faceva e che dunque è cattiva e deve essere colpita. Sono meno note le reazioni in Israele, frustrata nelle sue ambizioni egemoniche quando già assaporava una guerra che, indebolendo l’Iran, avrebbe messo fuori gioco l’unico stato in grado di tenerle testa, dopo la distruzione dell’Iraq.
Debka File è un sito israeliano che da anni fornisce analisi e informazioni provenienti (secondo il sito stesso) dai servizi di sicurezza israeliani. Ha pubblicato una “esclusiva” che riportiamo tradotta in italiano (a cura di ossin), dove si drammatizza la vicenda in modo esagerato, come se fosse un segno della rottura degli storici rapporti di amicizia con gli USA. Certo è propaganda, e anche pressione sulla Israel Lobby statunitense perché metta le cose a posto, ma l’invocazione finale di un “governo di emergenza nazionale” fa pensare ad un coinvolgimento nell’esecutivo di Benjamin Netanyahu, l’uomo giusto per sabotare i negoziati di Annapolis.
(nella foto, Benjamin Netanyahu)
In crisi le relazioni Israele-Usa
Il rapporto della Intelligence Usa (in inglese)