Libano - Il 13 febbraio 2008, Imad Mughniyeh, capo militare di Hezbollah e uno dei super ricercati dalla giustizia americana, è stato ucciso con un'autobomba a Damasco. Lo ha annunciato lo stesso movimento sciita libanese, che ha immediatamente accusato Israele di essere responsabile del suo «martirio». «Il leader Imad Mughniyeh è stato ucciso per mano dei sionisti israeliani», ha riferito l'emittente tv al Manar del movimento Hezbollah, interrompendo la normale programmazione.
E in effetti una specie di rivendicazione é venuta dall’ex responsabile del Mossad (i servizi segreti israeliani), Danny Yatom, che ha definito l’uccisione di Mughniyeh «un gran risultato nella lotta del mondo libero contro il terrorismo. Un articolo di Afrique Asie esamina le varie ipotesi. Tradotto in italiano per ossin da Rosanna Cimino.
(nella foto, Imad Mughniyeh)
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