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Mauritania - Il 6 agosto 2008 un ennesimo colpo di Stato ha rovesciato il presidente Sidi Ould Cheikh Abdallahi. Una storia nata male, perché le elezioni democratiche che l'avevano portato alla presidenza erano state una "concessione" della precedente giunta militare, che aveva rovesciato due anni prima il governo legittimo con un colpo di Stato. E Abdallahai era stato sostenuto proprio dai militari golpisti, almeno fino a quando non ha cercato di liberarsi della loro asfissiante tutela. A questo punto il generale Mohammed Ould Abdelaziz lo ha destituito. Tutti si sono affrettati a condannare il golpe, salvo il popolo mauritano, che ha reagito con sorprendente passività, ed i governi del Marocco e della Tunisia. Articoli da Afrique Asie e da L'Expression, tradotti in italiano a cura di ossin.
(Nella foto, il generale Ould Abdelaziz)
Putch: e adesso?
Nouakchott e il Maghreb
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Mauritania - Un altro caso di schiavitù scoperto nella località di Eychaya (Trarza). Ne dà notizia l'ANI (Agence Nouakchott d'Information), che riporta le dichiarazioni della vittima, Habi mint Rabah, la quale dice di volere "ritornare a casa dei suoi padroni". L'agenzia le considera frutto delle pressioni e delle minacce esercitate sulla donna, ma sono forse anche la spia della straordinaria complessità di un fenomeno, come quello della schiavitù in Mauritania, e della difficoltà di estirparlo per decreto.
(Habi mint Rabah, foto ANI)
Caso di schiavitù in Trarza
Cas d'esclavage au Trarza
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Mauritania - L'attacco di alcuni uomini armati contro l'Ambasciata israeliana di Nouakchott rilancia la polemica contro il ristabilimento dei rapporti diplomatici tra Mauritania e Stato ebraico. Un articolo di Jeune Afrique, tradotto in italiano a cura di ossin.
(nella foto, scene dell'attentato)
Tel Aviv, un amico ingombrante
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Mauritania - Monta la pressione per la rottura delle relazioni diplomatiche con Israele, dopo la chiusura della striscia di Gaza e l'emergenza umanitaria che questa iniziativa ha provocato nella popolazione palestinese. Da ultimo, l'ha chiesta Messaoud Ould Boulkheir, presidente dell'Assemblea nazionale, la terza carica dello Stato. Ha definito "vergognoso" il mantenimento di rapporti con Israele. La notizia di AFP tradotta a cura di ossin.
(Nella foto, Messaoud Ould Boulkheir)
Monta la pressione
La pression monte
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Mauritania - Il parlamento mauritano ha approvato una nuova legge stabilisce che la riduzione in schiavitù è un reato punibile al massimo con 10 anni di carcere. Una normativa inadeguata secondo molti gruppi politici locali e Anti-Slavery International, che aveva sostenuto il governo mauritano durante l'iter di approvazione. In Mauritania la schiavitù è stata abolita con un decreto presidenziale nel 1981, ma questa è la prima volta che viene approvata una legge in materia.
Frattanto esplode il caso di Ghayba Mint Hartane, una donna che ha avuto il coraggio di denunciare le vessazioni cui l'ha sottoposta il suo ex padrone, ma non è riuscita a ottenere giustizia
(nella foto: Ghayba Mint Hartane)
Il dibattito tra le ONG
La proposta di legge di SOS-Esclave
Il caso di Ghayba Mint Hartane
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Mauritania - Secondo Antonio Taguba, il generale che ha condotto l'inchiesta sullo scandalo di Abu Ghraib, in Mauritania ci sarebbe una prigione segreta della CIA. Lo ha detto a Seymour M. Hersch, nel corso di un colloquio pubblicato sull'ultimo numero di The New Yorker. Forse addirittura il colpo di stato del 2005 sarebbe stato sostenuto dagli USA a questo scopo, dopo che erano stati costretti a interrompere le operazioni già avviate in Europa. Un articolo di Mohamed Ould Khattatt (traduzione a cura di ossin) e il rapporto in inglese
(nella foto: il generale Antonio Taguba)
Mohamed Ould Khattatt
The New Yorker
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| fenomeno sociale o razzismo?
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Mauritania - Che cosa è realmente la schiavitù in Mauritania, dove ci sono ancora i mercati di schiavi e dove si pratica il linciaggio. Chi sono gli Haratine, i beydane, cosa è l'hassania. Un articolo di Mohamed Yahya Ould Ciré, scritto in occasione di una conferenza alla Sorbonne nel 2002, descrive pazientemente al lettore europeo una realtà sconosciuta e incredibile
in francese
traduzione a cura di ossin
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Mauritania - Eletto il nuovo presidente della Repubblica, dopo il periodo di transizione seguito al colpo di Stato militare del 3 agosto 2005. Si tratta di Sidi ould Cheikh Abdalahi e promette cambiamenti non traumatici. Ma le questioni in campo sono enormi, prima tra tutte l'abolizione della schiavitù. Sembra impossibile, ma essa è stata legalmente vietata solo nel 1981, e il regolamento esecutivo che permetta di applicare la legge non è stato a tutt'oggi ancora emanato
Le sfide del "Presidente che rassicura"
Mauritania: mai più schiavitù. La volta buona?
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Mauritania - Anche nel paese più meridionale del Maghreb, si segnala la presenza di focolai terroristi. Cinque arresti a Nouakchott.
La jeune Afrique
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