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Appello dal Camerun

  
Eric Siewe Yossa è capo distaccato dell’Osservatorio dei diritti dell’uomo nella città di Kousseri, una città camerounenese situata a 15 km della capitale della Repubblica del Tchad.
I fatti sono banali a prima vista, ma si denuncia che nascondino una volontà di ritorsione contro un uomo noto per le sue denunce contro gli abusi dell’autorità.
Membri dell’osservatorio dei diritti dell’uomo ricevono la segnalazione di un assembramento sospetto davanti al bar SS di Kousseri. Quando giungono sul posto, vedono partire il veicolo immatricolato LT 8322 T appartenente a l’aiutante-capo maggiore Dipanda Ewané Etienne (comandante della brigada stradale di Kousseri, che esiste solo sulla carta). Giusto dietro il veicolo, trovano il corpo di M. Aliou Abdou, disteso e insanguinato. Lo conducono all’ospedale militare dove solo alle 23.00 riceve i primi soccorsi di urgenza. Ha una ferita all’arcata sopracciliare sinistra. Cercano di sapere cosa è successo e apprendono da una persona presente ai fatti che il gendarme aveva gettato la vittima fuori dalla sua vettura.
Eric Siewe Yossa intende accertare se quanto appreso corrisponda a verità, dunque qualche giorno dopo si presenta alla Brigada territoriale della Gendarmeria di Kousseri. Intende incontrare il sottufficiale superiore di Gendarmeria che si sarebbe reso colpevole del trattamento degradante nei confronti di M.Aliou Abdou, credeva di potere discutere con l’interessato, senza sapere che la Procura aveva già dato disposizioni precise. E’stato arrestato e sottoposto a un duro interrogatorio, quindi accusato di Diffamazione. E’ stato accusato inoltre di gestione illegale di un organismo di difesa dei diritti dell’uomo.

Messo in guardina a vista, il 24 gennaio scorso da M. Djonkoué Didier, sostituto procuratore n. 1, è stato deferito alla procura due giorni più tardi. Il procuratore Mamadou ha assegnato il dossier al suo sostituto n. 2, M. Bouopda, che ha disposto la traduzione di Eric Siewe Yossa in detenzione provvisoria al carcere di Kousseri. Quest’ultimo è comparso davanti al Tribunale di Kousseri il 1 febbraio 2007. La persona offesa non era presente, il processo è stato rinviato al prossimo 1 marzo e Eric Siewe è tornato ammanettato in prigione. L’unico capo d’imputazione sopravvissuto è quello di diffamazione. L’imputato si è dichiarato non colpevole.

L’Observatoire des droits de l’homme denuncia il carattere ritorsivo dell’arresto e dell’accusa, che definisce una resa dei conti nei confronti di un uomo e un’organizzazione che hanno più volte denunciato gli abusi delle Autorità.