Poeta per finta (e paralitico)
Nei prossimi giorni arriva in Italia Armando Valladares, un uomo per tutte le stagioni, utilizzato da più di una Amministrazione degli Stati Uniti nella lunga battaglia per ottenere che le Nazioni Unite ponessero Cuba nei primi posti dell'agenda dei Diritti Umani, una battaglia clamorosamente e definitivamente persa negli ultimi anni.
L'occasione è la ripubblicazione del suo unico libro di poesie scritto negli anni ottanta nelle carceri cubane dove scontava una lunga pena per terrorismo e da dove lo ha tirato fuori il Presidente francese Mitterand in vista di una grave malattia che lo aveva reso paralitico. La malattia era una finzione e lo era anche la sua vocazione di poeta. Il quotidiano cubano Granma ci aggiorna sulle sue ultime attività:
"Granma 22.1.2008
Anche se si veste da impresario resta sempre un terrorista
Da poliziotto di Batista, “paralitico”, falso poeta, rappresentante diplomatico al servizio degli Stati Uniti, adesso il terrorista di origine cubana Armando Valladares è un fior fiore di imprenditore/ speculatore in Cantabria.
La notizia è fresca fresca: questo personaggio è a capo di un gruppo di speculatori immobiliari che ha intenzione di costruire un parco tematico, la così detta Città del Cinema e delle Arti in questa regione del Nord della Spagna.
Dicono che l’impresa promotrice del progetto sia la Celtus Parques Tematicos, che dipende dal fondo di investimenti VFM, con sede a Miami. La qual cosa non sorprende. Ma ha ottenuto le necessarie facilitazioni e le sovvenzioni pubbliche dall’Unione Europea, niente di meno che per un totale di 60 milioni di euro.
Nel suo ruolo di mercenario, Valladares è stato uno dei fondatori dell’organizzazione anticomunista Resistenza Internazionale e presidente del Consiglio Internazionale della Fondazione per i Diritti Umani, un’organizzazione vicina alla Casa Bianca che sponsorizza gruppi di oppositori ai governi di sinistra dell’America Latina.
Indubbiamente, come sostiene il collega José Manzaneda nel portale di Cubainformación: “La vita di Armando Valladares è un paradigma della farsa politica e mediatica costruita intorno alla controrivoluzione cubana: un ex poliziotto repressore dei tempi della dittatura assassina viene trasformato prima in poeta, poi in rappresentante internazionale del governo degli Stati Uniti, poi in attivista per i diritti umani e, infine, in un attivo imprenditore speculativo.
Questo è il vantaggio di giocare la partita con le carte migliori: quelle del denaro, dei mezzi di comunicazione e dei favori del grande potere politico”. (Deisy Francio Mexidor)"