giovedì 23 ottobre 2008    Registrazione  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 

 

 

dossier2.2.jpg

 

 

editoriale1.jpg

 

 

archfot.gif

 

 

 

rubrica diritti.jpg

 

 

El Watan

COMPORTAMENTI INDECENTIambasciatore.bmp

 

Di Tayeb Belghiche

 

Da El Watan del 15 aprile 2007

 

Quale torbido gioco sta giocando l’ambasciata degli Stati Uniti a Algeri? Ieri ha reso pubblico un comunicato ne quale annunciava che i terroristi stavano per commettere, durante la giornata, degli attentati contro la Posta centrale e l’ENTV. L’ambasciata è riuscita a gettare nel panico gli abitanti di Algeri. Nessuno ha osato avvicinarsi ai luoghi citati e la circolazione ha nettamente rallentato nella capitale, senza parlare della psicosi degli attentati, che si è di nuovo diffusa. Non si sa se l’ambasciata ha deciso di pubblicare una notizia così allarmista con l’accordo del Dipartimento di Stato, ma si sa che, nei costumi della diplomazia, un ambasciatore non ha il diritto di rivolgersi direttamente ai concittadini residenti del paese dove è ospite. Ha solo il diritto di informare il governo algerino su una eventuale minaccia terrorista. Può anche rivolgersi ai residenti del suo paese per raccomandare loro prudenza. Non è la prima volta. Il mese scorso già aveva pubblicato un comunicato nel quale aveva annunciato che i terroristi stavano per attaccare un aereo civile algerino, provocando anche allora emozione nella comunità straniera. Che cosa spinge l’ambasciatore degli Stati Uniti a un comportamento che costituisce né più né meno una interferenza negli affari interni dell’Algeria e un turbamento dell’ordine pubblico? Si sa che questo diplomatico è stato fino a poco fa a Bagdad. Apparentemente non ha perso le abitudini che aveva in Iraq, dove gli Stati Uniti sono una potenza occupante e dove impongono le loro leggi e le regole del gioco. Forse pensa di avere il diritto di comportarsi allo stesso modo in Algeria, dimenticando che si tratta di uno Stato indipendente e non di un satellite degli Stati Uniti. Comunque la dichiarazione americana è totalmente irresponsabile e inammissibile. Normalmente, in uno Stato che si rispetti, dovrebbe essere convocato al Ministero degli Affari esteri per fornire spiegazioni. Potrebbe anche essere dichiarato persona non gradita ed espulso dal paese. Di fronte a questa offesa alla dignità degli algerini si impone fermezza.

 

 

 

Comportement indécent

 

Quel jeu trouble joue l’ambassade des Etats-Unis à Alger ? Elle a rendu public, hier, un communiqué dans lequel elle a annoncé que les terroristes allaient commettre, durant la journée, des attentats contre la Grande Poste et l’ENTV. L’ambassade a réussi à créer la panique chez les Algérois. Ils n’ont pas osé s’approcher des endroits cités et la circulation s’est nettement ralentie dans la capitale, sans parler de la psychose des attentats, laquelle a pris à nouveau de l’ampleur. On ne sait pas si l’ambassade a pris la décision de publier une nouvelle aussi alarmiste avec l’accord du département d’Etat, mais il est connu que, dans les usages diplomatiques, un ambassadeur n’a pas le droit de s’adresser directement aux ressortissants du pays où il est accrédité. Il a le droit seulement d’informer le gouvernement algérien sur une éventuelle menace terroriste. Il peut aussi s’adresser aux ressortissants de son pays pour leur recommander la prudence. Il n’est pas à son coup d’essai. Le mois dernier déjà, il avait publié un communiqué dans lequel il avait annoncé que les terroristes allaient attaquer un avion civil algérien, jetant là aussi l’émoi au sein de la communauté étrangère. Qu’est-ce qui pousse l’ambassadeur des Etats-Unis à un comportement qui constitue ni plus ni moins une ingérence dans les affaires intérieures de l’Algérie et un trouble à l’ordre public ? On sait que ce diplomate était jusqu’à une date récente en poste à Baghdad. Apparemment, il n’a pas perdu les réflexes qu’il avait en Irak où les Américains sont une puissance occupante et où ils imposent leur loi et les règles du jeu. Peut-être pense-t-il qu’il a le droit d’avoir la même attitude en Algérie, oubliant sans aucun doute que celle-ci est un Etat indépendant et non une satrape des Etats-Unis. De ce fait, la déclaration américaine est totalement irresponsable et inadmissible. Normalement, dans un Etat qui se respecte, il est convoqué au ministère des Affaires étrangères pour fournir des explications. Il pourrait même être déclaré persona non grata et expulsé du pays. La fermeté s’impose face à ce manquement à la dignité des Algériens.
Tayeb Belghiche