LE CILIGIE NON ERANO KASHER
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La Siria protesta con le Nazioni Unite a proposito dell’abbattimento dei ciliegi sul Golan da parte di Israele.
Associated Press
Secondo l’agenzia di stampa governativa SANA, La Siria ha depositato venerdì una denuncia al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, protestando contro il taglio di alberi fatto da Israele sulle alture del Golan come atto di intimidazione nei confronti degli agricoltori.
"L'abbattimento di alberi di ciliegio nel villaggio di Majdal Shams è stato una flagrante violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario", hanno detto i funzionari siriani citati nella relazione. Il dispaccio di agenzia non precisa quando l'incidente è avvenuto.
L’articolo della SANA sottolinea che il taglio di alberi era finalizzato a vessare gli abitanti di un villaggio della Siria al fine di costringerli a lasciare la loro terra e ha invitato le Nazioni Unite a esercitare pressioni su Israele perche smetta con queste "pratiche illegittime e disumane.
" Israele mantiene il Golan sotto occupazione dalla guerra dei sei giorni del 1967 e la Siria esige il completo ritiro israeliano dalla pianura.
I colloqui di pace tra Israele e Siria sono in stato di stallo dal 2000, e la scorsa settimana, si è segnalato che il primo ministro Ehud Olmert stava considerando rinnovare i contatti.
Funzionari della Difesa hanno detto che l'esercito ha deciso di spostare una prossima esercitazione militare al largo del contestato Golan per evitare un ulteriore aumento delle tensioni con la Siria.
La tensione tra i due vicini si è ulteriormente aggravata da quando aerei della Forza Aerea di Israele, il 6 settembre scorso, hanno attaccato un obiettivo in Siria, descritto dai media occidentali come un qualche tipo di istallazione nucleare proveniente dalla Corea del Nord.
La Siria ha negato fermamente che l'obiettivo fosse un impianto nucleare, sostenendo trattarsi soltanto di un edificio militare inutilizzato.
(traduzione di Mario Abud)