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Lotta alle droghe

L’infinito circolo vizioso della lotta contro le droghe

Alberto Rueda

Quello che sta succedendo in Inghilterra nella lotta contro la produzione e il consumo di droga è paradigmatico di quello che succede nel mondo intero. La comunità internazionale si avvita, dall’inizio stesso della lotta contro le droghe, nello stesso circolo vizioso, e così il problema persiste e resta senza soluzione.
Diversi resoconti giornalistici inglesi dello scorso 17 e 18 aprile hanno commentato, citando il rapporto di una commissione indipendente sul tema della droga, i deludenti risultati della attuale politica in materia.
Davanti a questo panorama innegabile e realmente problematico sull’esito di questa lotta, viene la verità ufficiale che afferma che ha avuto invece risultati positivi e ha guadagnato terreno. Le autorità di polizia, per esempio, annunciano come un grande risultato che a Birmingham, in conseguenza delle operazioni di controllo e repressione, il prezzo di un chilo di marijuana è strepitosamente aumentato da 2.000 a 4.000 dollari.
Secondo la più tradizionale e fallimentare strategia di lotta contro le droghe, ottenere che il prezzo aumenti dovrebbe provocare una flessione nel consumo e così, di questo passo, si risolverebbe il problema. La verità è che la domanda è elastica e che il consumatore continua a comprare droga indipendentemente dal suo prezzo,  cosicché non si è ottenuto né il risultato di disincentivare il consumo, né ancora meno la offerta.
Sicuramente gli inquirenti che portano avanti la lotta alla droga nelle strade britanniche otterranno le loro medaglie e i loro meriti per continuare nella carriera, però il problema resta intatto.
Questa notizia dell’aumento del prezzo della marijuana in un paese del primo mondo come il Regno Unito sarà senza dubbio una buona notizia per i coltivatori e i trafficanti del terzo mondo e anche per la coltivazione domestica che, tanto negli Stati Uniti che in Inghilterra, cresce sempre di più.
Il risultato di questa strategia seguirà sempre allo stesso modo, l’incremento di prezzo incentiverà l’offerta di droga in questi mercati, anche se è illegale e la polizia britannica continuerà a vantare meriti per i sequestri. E il problema della droga proseguirà nello stesso circolo vizioso, senza nessuna speranza di soluzione. Di questo passo finirà che esauriremo tutto il rame del mondo per coniare medaglie prima che il problema delle droghe si risolva.

 

El infinito círculo vicioso de la lucha contra las drogas
Alberto Rueda
Lo que está sucediendo en Inglaterra en la lucha contra la producción y consumo de drogas es paradigmático de lo que sucede en todo el mundo. La comunidad internacional se encuentra, desde el inicio mismo de la lucha contra las drogas, en el mismo círculo vicioso, es decir, el problema persiste y se mantiene sin solución.
Varios informes periodísticos del pasado 17 y 18 de abril del Reino Unido señalaron, citando un reporte de una comisión independiente sobre los temas de drogas en dicho país, sobre los pobres resultados de la actual política de drogas.
Ante este panorama innegable y de reales cuestionamientos sobre el éxito en la lucha contra las drogas, viene la verdad oficial que afirma que la lucha sí ha sido exitosa y que han logrado avances.
Las autoridades de policía anuncian como gran resultado, por ejemplo, que en Birmingham como resultado de los operativos de perseguir la producción y oferta de marihuana el kilo ha subido estrepitosamente de 2.000 a 4.000 dólares.
Según la más tradicional y fracasada estrategia de lucha contra las drogas, lograr que el precio se incremente generaría una baja en el consumo y de esta forma se acabaría el problema. La verdad es que desde el punto de vista de la elasticidad de la demanda, es decir, que el consumidor sigue adquiriendo la droga, independientemente de su precio, no ha logrado ni desestimular el consumo y mucho menos la oferta.
Seguramente a estos oficiales que adelantan la persecución de la droga por las calles británicas adquirirán sus medallas y sus méritos para seguir subiendo en su escalafón oficial, pero el problema sigue intacto.
Esta noticia del aumento de la marihuana en un país del primer mundo como el Reino Unido, será sin duda una buena noticia para los cultivadores y traficantes desde el tercer mundo e inclusive para la producción doméstica que en tanto en Estados Unidos e Inglaterra es cada vez mayor.
El resultado de esta estrategia seguirá siendo el mismo, el mayor precio aportará un incentivo para acceder y vender en dichos mercados, así este sea ilegal y los policías británicos seguirán obteniendo méritos por sus confiscaciones y detenciones. Y el problema de las drogas seguirá en el mismo círculo vicioso, sin ninguna esperanza de solucionarse. En este esquema parece que estamos destinados a acabar el cobre en el mundo para hacer medallas, antes de que el problema de drogas se acabe.