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Rafael Correa

Correa trionfa con più dell’80% dei voticorrea--200x280.jpg

(Granma del 16 aprile 2007)

 

La proposta del presidente socialista per il “si” ad un’Assemblea costituente raggiunge in Ecuador più dell’ 81 %, dopo che è stato scrutinato la metà dei suffragi. Il “no” si attesta appena al 13%.
Il risultato non solo ha confermato i sondaggi della vigilia, ma ha anche rafforzato il progetto di Rafael Correa con numeri molto elevati. La proposta del presidente socialista dell’Ecuador per il “sì” all’Assemblea costituente per riformare la Costituzione è sostenuto, a metà scrutinio, dall’81,23% dei voti.
Nell’altro campo, il “no” si ferma al 13 %, secondo quanto ha comunicato il Tribunale Supremo Elettorale (TSE) nella sua pagina web. Fino a questa mattina risultava scrutinato il 52,17% dei seggi (19.235 su un totale di 36.873).
Lo scrutinio segnala un trionfo del “sì” con 2.795.007 voti contro i 448.169 suffragi per il “no”. Le schede bianche sono state 24.454 e le nulle 173.073.
Ora gli ecuadoregni affronteranno una nuova elezione tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre per eleggere 130 componenti dell’assemblea che redigerà la nuova Costituzione.
Correa cerca di modificare dal 1998 la costituzione che, tra le altre cose, conferisce al Parlamento il potere di destituire i presidenti, come è successo con Abdalà Bucaram, Jamil Mahuad e Lucio Gutiérrez. E ha dichiarato che il suo progetto non prevede la possibilità di una rielezione. Tuttavia intende affidare allo Stato un ruolo da protagonista nell’economia, dollarizzata dal 2000.
In una conferenza stampa, dopo che si è appreso del suo trionfo, il Presidente ecuadoregno ha sottolineato che il plebiscito ottenuto non è il “trionfo di un solo uomo, ma della patria”. Ha affermato inoltre: “Come dicevamo, il popolo ecuadoregno ha imparato a fidarsi di noi e ha dato conto di quello che abbiamo saputo fare”.

 


Correa triunfa con más del 80 por ciento de los votos


LA propuesta del presidente socialista por el "sí" a una Asamblea Constituyente tiene en Ecuador algo más del 81%, con la mitad de los sufragios escrutados. El "no" se lleva apenas el 13%.
El escrutinio no sólo confirmó el resultado que transmitieron los sondeos previos, sino que fortaleció con números más altos el proyecto de Rafael Correa. La propuesta del presidente socialista de Ecuador por el "sí" a una Asamblea Constitucional para reformar la Carta Magna se apodera del 81,23 por ciento de los votos, con la mitad de los sufragios escrutados.

En la vereda de enfrente, el "no" se queda con el 13,03 por ciento, según informó el Tribunal Supremo Electoral (TSE) en su página web. Hasta esta mañana, se llevaba escrutado el 52,17 por ciento de las actas (19.235 sobre un total de 36.873).

El conteo arroja un triunfo del "sí" por 2.795.007 votos frente a 448.169 sufragios para el "no". Los votos en blanco, en tanto, suman 24.454 y los nulos llegan a 173.073.

Ahora, los ecuatorianos afrontarán una nueva elección entre fines de octubre y comienzos de noviembre: será para seleccionar a los 130 asambleístas que redactarán la nueva Constitución.

Correa busca modificar la Carta Magna de 1998 que, entre otras cosas, faculta al Congreso a destituir a los presidentes, como ya sucedió con Abdalá Bucaram, Jamil Mahuad y Lucio Gutiérrez. Y ha dicho que "su proyecto" no incluye incorporar la reelección. También planteó devolver al Estado un rol protagónico en la economía, dolarizada desde 2000.

En conferencia de prensa luego de que se conociera su triunfo, el Presidente ecuatoriano aseguró que la aceptación del plebiscito no es un "triunfo de un solo hombre, sino de la patria". Como dijimos, el pueblo ecuatoriano aprendió a confiar en nosotros, se ha dado cuenta de que cumplimos", afirmó Correa. (El Mundo)