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Un principe nigerino

Un principe Nigerino rompe il tabù sulle pratiche schiavistiche

 

Niger – 31 marzo 2008  APANEWS

 

“Un tabou brisé” dell’attivista nigeriano Mustapha Kadi, un libro sulla schiavitù, è stato presentato sabato al pubblico del Centro culturale franco-nigerino Jean Rouch di Niamey

L’autore di quest’opera inedita ha analizzato minutamente il contenuto del suo libro, ricostruendo l’itinerario di lotta che da anni lo impegna contro la schiavitù, come componente dell’associazione “Réagir dans le monde”.

Spiegando le ragioni che l’hanno indotto a scrivere la sua opera, Mustapha Kadi, anche lui figlio di un capo tradizionale, ha sottolineato che “tutto è cominciato il giorno in cui , giovane studente a Konni (a sud di Niamey), ho incontrato Tiaoula, una schiava della mia famiglia, in fuga…”

“Benché principe, ho vissuto nel cortile della scuola con i figli degli schiavi senza rendermene conto. Ed è stato difficile – confida – convincere i miei del carattere vile di questa pratica”.

Attivista dei diritti umani, l’idea del libro “Un tabou brisé” risale al 25 dicembre 2003 a Tahoua (nord est), quando l’autore ha preso parte alla liberazione di una decina di schiavi della sua famiglia, in presenza di capi tradizionali venuti da diverse contrade del Niger.

“Un tabou brisé” – spiega - vuole essere uno strumento di “denuncia senza tregua delle pratiche schiaviste ed un grido di cuore per la realizzazione di iniziative che sradichino la schiavitù in Niger ed in altri paesi”.

Il Niger è il primo paese dell’Africa francofona ad avere criminalizzato la schiavitù a mezzo di una legge speciale che prevede delle ammende dissuasive.

In questi giorni si sta svolgendo nel paese una inchiesta nazionale sulle pratiche schiaviste, su richiesta della Commissione nazionale dei diritti dell’uomo.