Sudan - La richiesta di arresto del presidente sudanese Omar el-Bechir, presentata dal Procuratore Luis Moreno-Ocampo alla Corte Penale Internazionale, suscita preoccupazione e sospetti. Preoccupa gli osservatori la possibilità che essa possa ostacolare, più che favorire, il raggiungimento di un accordo di pace e suscita sospetti per la sue evidente strumentalità. Luis Moreno-Ocampo, un uomo da sempre alla ricerca della più ampia notorietà con l'ambizione di partecipare alle elezioni presidenziali argentine, ha fatto esattamente quello che da anni gli intellettuali europei più alla moda e le più famose vedettes di Hollywood vanno pretendendo: incriminare il presidente sudanese per genocidio. Poco conta che non vi sia sostanza giuridica, il colpo di teatro è stato comunque realizzato. Un'ultima considerazione: questo procuratore che non ha mai avuto niente da ridire su Guantanamo e l'Iraq, né sui crimini israeliani nei territori occupati, ha dalla sua nomina posto sotto inchiesta 12 individui: tutti africani.
Un'analisi di Jeune Afrique ed un profilo del procuratore-vedette, tradotti in italiano a cura di ossin, ed un articolo di Afrique Asie sull'iniziativa del "Procuratore del Tribunale Comico Internazionale", sempre tradotto a cura di ossin.
(nella foto, Omar el-Bechir)
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Il Procuratore Luis Moreno-Ocampo
Le Procureur Luis Moreno-Ocampo
Tutti per il Darfour (pensando ai propri interessi)