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Referendum

chavez2.gifVenezuela - Battuta per un soffio la riforma costituzionale proposta da Hugo Chavez. L'opposizione esulta, Bush esulta, e il Corriere della Sera parla addirittura di "disfatta".

Chavez però ha reagito come un grande leader: "Por ahora no pudimos", ha ammesso. Poi ha trovato il modo di trasformare la sconfitta in vittoria politica: i risultati dimostrano che in Venezuela la democrazia funziona - ha dichiarato - la smetta dunque l'opposizione di cospirare e ricorrere a forme di lotta eversiva.

E' vero infatti che nei salotti (e anche nelle chiese) di Caracas, i nemici del presidente avevano già preparato piani di azione che dovevano provocare l'intervento degli USA; gli imprevisti risultati elettoriali hanno in qualche modo destabilizzato più loro che il governo. 

Così ancora una volta l'opposizone non è riuscita veramente a vincere ed il prestigio politico e morale di Chavez resta intatto.

Pubblichiamo la nota ufficiale di Prensa Presidencial (traduzione per ossin di Elena Cristiano), un articolo di Alessandra Riccio e un commento di ossin.


E' vero: Chavez ha perso. Chavez ha vinto (A. Riccio)


Un altro "per ora" (italiano e espanol)

 

   Il film del Corsera  


 

Juan Carlos

20071110_211007_033226A7.jpgVenezuela - Tutti hanno visto Juan Carlos di Borbone cercare di zittire Chavez, che dal canto suo non si è fatto certo intimidire. I media di tutto il mondo hanno gridato allo scandalo contro il monello venezuelano e i suoi comportamenti irrispettosi. A noi è sembrata più brutta l'alterigia di un re che crede di poter trattare un capo di Stato eletto democraticamente come se fosse un suddito. E pensiamo anche che Chavez, e il popolo che legittimamente rappresenta, avessero mille giuste ragioni per chiamare "fascista" e "golpista" José Maria Aznar, uno dei promotori attivi del golpe contro il governo venezuelano dell'11 aprile 2002, che doveva culminare con l'assassinio del presidente.


Un intervento di Gennaro Carotenuto 

 

Le riflessioni di Fidel Castro 

Folla ascolta Chavez

_41295906_chavez_story_ap.jpgCaracas, 3 Giugno 2007

 

La folla entusiasta ascolta il Presidente, democraticamente eletto, Hugo Chavez. Questi tiene una e vera e propria lezione su Gramsci e sul suo pensiero (soprattutto nella seconda parte del filmato)

 

filmato

Appello

_40906550_chavez.jpgVenezuela - Monta la protesta della destra golpista venezuelana contro il governo per la vicenda del mancato rinnovo della concessione all'emittente RCTV di una frequenza televisiva, ma è solo una scusa. Intanto, l'emittente continua a trasmettere via satellite. Poi, tutte le altre frequenze televisive sono nelle mani di gruppi privati marcatamente antichavisti. Infine, RCTV si era distinta per la volgarità e la violenza della sua polemica contro il presidente, fino a istigarne l'assassinio. Gli Stati Uniti non vedono l'ora di potere intervenire: la vera posta in gioco è la Rivoluzione Bolivariana, sono gli equilibri geopolitici nel continente americano.
Le Rete degli intelletuali e artisti in difesa dell'umanità, invita a firmare un appello per sostenere il popolo e il governo del Venezuela, Ossin ha già firmato.


italiano


espanol

Venezuela

marcha2.jpgVenezuela - Proteste in Europa per la chiusura del'emittente televisiva privata RCTV, da parte del governo di Hugo Chavez. Al mancato rinnovo della concessione si è arrivati dopo una procedura legale molto lunga. In particolare si è contestato a RCTV di avere inframezzato i suoi programmi quotidiani, nel 2002, con appelli a sostenere un colpo di Stato contro Hugo Chavez ed il suo governo democraticamente eletto, e di avere poi vietato ai suoi redattori di passare la notizia del fallimento del putch. Messa così, crediamo che ben pochi governi le avrebbero rinnovato la concessione. Leggiamo il punto di vista del Granma, in due articoli apparsi nell'edizione del 28 maggio.

 

(nella foto, marcia di sostegno al Presidente Chavez)

 

un piano di destabilizzazione (in italiano e spagnolo)

 

Il Venezuela apre una nuova era (trad. a cura di Ossin)

 

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